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deglutizioneChe cosa è la DEGLUTIZIONE DEVIATA e come si tratta?

La deglutizione è un meccanismo neuromuscolare complesso che subisce una fisiologica maturazione nel corso della vita dell’individuo:  dalla deglutizione fetale infatti, si passa alla neonatale, alla mista ed infine a quelladi tipo adulto.

Potrebbe accadere però che gli schemi motori infantili si protraggano anche in età adulta, determinando così una “deglutizione atipica”; con conseguenti alterazioni delle funzioni di tutto il distretto oro-bucco-facciale, ovvero uno : SQUILIBRIO MUSCOLARE OROFACCIALE.

In tal caso quindi , sarà necessario ricorrere ad un’accurata valutazione delle funzioni orali primarie
(respirazione ed alimentazione) e secondarie ( articolazione verbale-fonatoria, attività sensoriali, mimica ecc), per poi avviare un programma di intervento riabilitativo definito : Terapia miofunzionale.

Tale trattamento funzionale si avvale dell’applicazione della forza muscolare; con lo scopo di ripristinare un equilibrio della muscolatura orofacciale attraverso la rieducazione della: masticazione, fono-articolazione, malocclusione e sintomatologia dolorosa dell’ articolazione temporo-mandibolare, in tutte le fasce di età.

Quali sono i segni ed i sintomi dello SMOF ( squilibrio muscolare orofacciale)

  1. Abitudini viziate ( succhiamento del dito o delle dita, uso prolungato del ciuccio o della tettarella del biberon, mangiare le unghie/ onicofagia, digrignare i smofdenti/bruxismo ecc)
  2. Malocclusione (crescita anormale dei denti)
  3. Respirazione orale ( a bocca aperta), ipertrofia adenoidea, otiti
  4. Scorretta alimentazione
  5. Difficoltà di adattamento con protesi e/o impianto
  6. Labbra ipo/ipertoniche
  7. Palato ogivale ( alto e stretto)
  8. Anchiloglossia (maggior presenza di tessuto connettivo che impedisce alla lingua di muoversi liberamente)
  9. Maggiore o minore distanza naso/mento durante l’atto deglutitorio
  10. Angolo cervico pelvico mandibolare ottuso
  11. Astigmatismo, disturbi visivi
  12. Alterazioni posturali localizzate, cefalee
  13. Alterazioni dell’articolazione verbale fonatoria : errata pronuncia dei suoni : s di sole , z di rosa, ts di tazza, z di zaino; dove la lingua si interpone tra i denti
  14. Scorretto posizionamento della lingua a riposo
  15. Frenulo linguale corto
  16. Difficoltà a mantenere l’attenzione e la concentrazione
  17. Russamento notturno
  18. Dolore all’ATM (articolazione temporo-mandibolare)

A chi è indirizzato il trattamento miofunzionale?

Può coinvolgere tutte le fasce di età. Nel bambino, si può intervenire precocemente già dall’età di 5 anni eliminando i vizi orali; impedendo così l’insorgenza di bambiniproblematiche secondarie.
Intorno ai 7-8 anni invece, il bambino è pronto ad intraprendere il percorso rieducativo completo.
Anche gli adolescenti e gli adulti possono seguire il trattamento.

Cosa comporta un mancato trattamento miofunzionale?

Si possono verificare conseguenze di natura odontoiatrica e non.
Tra le prime vi sono: denti sporgenti, mal riuscita di interventi ortodontici (a causa dell’errato posizionamento linguale a riposo) problemi masticatori.
Le altre riguardano: disturbi fonatori, disturbi posturali ecc.

A chi bisogna rivolgersi?

Il logopedista è la figura professionale che si occuperà di effettuare la valutazione ed il trattamento rieducativo delle funzioni orali sopracitate; parallelamente, anticipatamente o posteriormente al percorso ortodontico intrapreso dal paziente. La durata della terapia va da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 1 anno ( con controlli/ Follow up a distanza).

 

a cura della Dssa Cannillo Manuela, Logopedista

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